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	<title>Concerti Straordinari - Amici della Musica di Tavarnelle</title>
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	<title>Concerti Straordinari - Amici della Musica di Tavarnelle</title>
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		<title>Concerto per il Nuovo Anno</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/concerto-per-il-nuovo-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2022 23:31:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
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<h3><strong>Suggestioni Viennesi</strong></h3>
<p><strong>DOMENICA 8 GENNAIO 2023 ore 17.30</strong> <br /><strong>Chiesa di Santa Lucia al Borghetto </strong><br /><strong>TAVARNELLE IN VAL DI PESA (FI) </strong></p>
<p>Musiche di Johann Strauss e Fritz Kreisler</p>
<p><strong>Quartetto Adorno</strong> <br />Edoardo Zosi violino, Liù Pelliciari violino, Benedetta Bucci viola, Stefano Cerrato violoncello</p>
<p><strong>Tiziano Mealli</strong> pianoforte <br /><strong>Ivano Battiston</strong> fisarmonica <br /><strong>Marco Ortolani</strong> clarinetto <br /><strong>Renzo Pelli</strong> flauto</p>
<p><strong>Johann Strauss</strong> <em>Schatzwalzer</em> op. 418, trascrizione per gruppo da camera di Anton Webern <br /><strong>Fritz Kreisler</strong><em> Liebesleid</em> per violino e pianoforte <br /><strong>J. Strauss</strong> <em>Rosen aus dem Süden</em> walzer op. 388 trascrizione Arnold Schönberg <br /><strong>F. Kreisler</strong><em> Liebesfreud</em> per violino e pianoforte <br /><strong>J. Strauss</strong> <em>Wein Weib und Gesang</em> walzer op. 333 trascrizione Alban Berg <br /><strong>F. Kreisler</strong> <em>Schön Rosmarin</em> per violino e pianoforte <br /><strong>J. Strauss</strong> <em>Kaiserwalzer</em> op. 437 trascrizione Arnold Schönberg</p>
<p><strong>Nota di sala</strong><br />Il nostro pubblico di stasera ha l&#8217;occasione di ascoltare melodie celebri e orecchiabili, e allo stesso tempo di rendere omaggio alla cosiddetta Seconda Scuola di Vienna, e al suo sforzo per aprire nuove vie per il linguaggio musicale. Abbiamo deciso infatti di ripercorrere in parte la serata del 27 Maggio del 1921, quando il Vereins für musikalische Privataufführungen (Associazione per esecuzioni musicali private), fondata a Vienna da Schönberg e dai suoi allievi, organizzò una &#8220;serata straordinaria&#8221; per raccolta di fondi, dedicata ad alcuni dei più celebri Valzer di Strauss, appositamente trascritti da Schönberg, Webern e Berg per organico cameristico, al termine della quale i manoscritti delle trascrizioni vennero battuti all’asta. I tre compositori presero parte anche all’esecuzione (Berg all’harmonium, Webern al violoncello e Schönberg al violino). Contribuì al successo della serata anche la prestazione di Schönberg nel ruolo di battitore d’asta. L&#8217;associazione era nata da una “idea grandiosa di Schönberg”, come ricordava Berg in una lettera alla moglie, e si poneva come alternativa ai grandi concerti pubblici, per creare un luogo più intimo e cordiale dove proporre ad un pubblico non prevenuto le opere di compositori giovani o non ancora pienamente conosciuti (fra i compositori presentati ci furono, oltre al trio viennese, Reger, Debussy, Bartok e Stravinskij), spesso trascritte per organici cameristici. Ci sono rimaste diverse di queste trascrizioni, e spesso il trasferimento di una musica da un organico a un altro – da un universo timbrico e di senso a un altro – ha come conseguenza un vero e proprio confronto tra compositore e trascrittore e, quindi un&#8217;occasione per confrontare idee nuove e tradizione. Ciò è particolarmente evidente nella trascrizione di Schönberg del Kaiserwalzer, di cui Berg si diceva ammirato. Questa affascinante combinazione di quanto più moderno, iconoclasta e ancor oggi ostico con quanto di più noto, popolare e apparentemente &#8220;facile&#8221; dà immediata visione della complessità della società (e della musica) viennese di inizio Novecento, ben lontana dalla stucchevole immagine che il mito della &#8220;Grande Vienna&#8221; tende talvolta a dare di sé. E proprio questo contrasto tra umorismo, divertimento, e sapienza musicale di altissimo livello è ciò che ci ha spinto a prendere le mosse da quel concerto e a riproporlo stasera, in tutt&#8217;altro contesto, per simboleggiare il nostro sforzo di portare la musica colta a portata di tutti, senza però compromessi nel cercare di mantenere intatto il valore dell&#8217;esperienza musicale. Abbiamo inoltre pensato, per dare più varietà al programma, di alternare i valzer di Strauss con un&#8217;altra rilettura del mito della musica viennese, le tre celebri melodie per violino e pianoforte di Fritz Kreisler, raccolte insieme col titolo  “Alte Wiener Tanzweisen” (Vecchie melodie viennesi). Il nostro auspicio è che con questo concerto si incominci a stabilire una collaborazione tra tutti quelli che nel nostro territorio si interessano alla musica , e magari che si dia il via ad una nuova tradizione, creando un momento ad inizio anno dove incontrarsi per festeggiare, scambiare idee e illustrare progetti e programmi. Al nostro pubblico odierno noi non chiediamo un contribuito economico, ma sostegno e collaborazione, nel cercare di difendere e magari accrescere il patrimonio costituito dalla ormai quarantennale tradizione dei concerti a Badia a Passignano e nel territorio del Comune di Barberino-Tavarnelle, e dalle altre realtà che si occupano di diffondere la pratica musicale, a cominciare dalla scuola, per finire alle associazioni dilettantistiche, la cui prosperità e il cui livello sono il termometro più preciso della salute della vita musicale di una nazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dejan Bogdanovich</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/dejan-bogdanovich/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2022 13:56:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
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<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2022/09/Dejan-Foto-Sito.jpg" alt="" width="623" height="309" /></p>
<p><b>Dejan Bogdanovich</b> è riconosciuto a livello internazionale come solista, straordinario esecutore di musica da camera e insegnante ispiratore. Già dalla sua giovane età ha sempre attirato l’attenzione del pubblico suscitando stupore ed ammirazione. Questo non solo per la perfetta padronanza dello strumento, per la conoscenza degli stili e bellezza del suo suono, ma soprattutto per la sua capacità di cogliere l’essenza musicale nelle composizioni che eseguiva aggiungendo un tocco emotivo per rendere ogni pezzo personale. Probabilmente è questo uno dei motivi per cui<span class="Apple-converted-space">  </span>spesso lo nominato come “Il Genio del colore”.</p>
<p>Si è formato alla più alta scola russa essendo allievo del violinista di fama mondiale Viktor Tretijakov(Conservatorio “P.I. Chaikovsky”) che di lui ha detto : &#8220;<em>&#8230;&#8230;Dejan e&#8217; un musicista estremamente raffinato ed artisticamente completo grazie all&#8217;originalita&#8217; e ricchezza delle sue idee musicali e all&#8217;assoluto controllo di qualsiasi periodo musicale&#8230;&#8230;.La sua profonda visione creativa mi trasmette sempre qualcosa di nuovo&#8230;..Dejan e&#8217; senza dubbio la promessa del nuovo violinismo&#8230;&#8230;.</em>&#8220;.</p>
<p>Dejan Bogdanovich è nato in una famiglia di noti artisti; suo nonno, famoso scultore belgradese, si era diplomato presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Parigi e lì aveva conosciuto Picasso col quale aveva stabilito una lunga e profonda amicizia. Suo padre è un noto pittore e scrittore.</p>
<p>Si e&#8217; esibito nel suo primo concerto all&#8217;eta&#8217; di 8 anni. A soli 17 anni ha eseguito il concerto n.1 di N. Paganini e il concerto di F. Mendelssohn in mi-minore con l&#8217;orchestra Filarmonica di Dubrovnik. A 19 anni è stato vincitore di Concorsi Internazionali di Vienna e Zagabria.</p>
<p>Da molti anni vive in Italia, dove si esibisce come solista con molte orchestre italiane ma anche con le prestigiose<span class="Apple-converted-space">  </span>orchestre in Europa, Russia, America Latina e Canada. La sua grande attenzione per la musica da camera lo ha portato a suonare insieme a musicisti come B. Greenhouse , N. Brainin, V. Mendelssohn, A. Libermann, D. Asciola,<span class="Apple-converted-space">  </span>J. Gandelsmann, L. Pogorelich, T.<span class="Apple-converted-space">  </span>Zehetmair, M. Kugel, M. Flaksman, K. Bogino, P. Gallois, M. Bourgues,<span class="Apple-converted-space"> </span> E.Bertrand, P.H. Xuereb&#8230;</p>
<p>Bogdanovich collabora con diversi compositori contemporanei come P. Hersant, L. Kupkovic, A. Solbiati, i quali gli hanno dedicato diverse composizioni.</p>
<p>Quest&#8217;anno per la casa discografica parigina Continuo Classics insieme con Gabriele Maria Vianello, ha pubblicato il suo ultimo CD che include i pezzi inediti di Eugène Ysaÿe da lui recentemente scoperti.</p>
<p>Dejan affianca l’attività di concertista all’insegnamento impegnandosi in numerosissimi corsi di alto perfezionamento. In passato ha infatti tenuto numerosi corsi in Italia, Francia, Spagna, Venezuela, Estonia, Serbia e tra i suoi allievi si annoverano vincitori di numerosi concorsi ed affermati musicisti.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>I suoi compagni di viaggio sono due importanti violini, uno creato da Franco Simeoni, il secondo figlio dell’arte di Andrea Guarneri.</p>
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		<title>Orchestra della Toscana / Daniele Giorgi direttore</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/lorchestra-della-toscana-daniele-giorgi-direttore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Jul 2022 17:04:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><img decoding="async" class="" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2022/07/Daniele-Giorgi-©Marco-Borrelli.jpg" alt="" width="504" height="739" /></p>
<p>Venerdì 5 agosto 2022, ore 21 nel Chiostro monastico di Badia a Passignano</p>
<p><strong>ORCHESTRA DELLA TOSCANA </strong><br /><strong>Daniele Giorgi</strong> <em>direttore </em></p>
<p>Programma</p>
<p><strong>Johannes Brahms </strong>Serenata n.2 in La maggiore op.16 <br /><em>Allegro moderato / Scherzo. Vivace-Trio / Adagio non troppo / Quasi Menuetto-Trio / Rondò. Allegro </em></p>
<p><strong>Felix Mendelssohn-Bartoldy </strong>Sinfonia n.4 in La maggiore Op 90 “Italiana” <br /><em>Allegro vivace / Andante con moto / Con modo moderato / Saltarello. Presto</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ORCHESTRA DELLA TOSCANA</strong> fondata a Firenze nel 1980 su iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze, è considerata una tra le migliori orchestre in Italia. Nel 1983 è diventata Istituzione Concertistica Orchestrale su riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. Composta da 44 musicisti, ha sede al Teatro Verdi di Firenze, dove presenta la propria stagione di concerti che distribuisce in Toscana. Il direttore artistico è Daniele Rustioni. La sua storia artistica è segnata dalla presenza e dalla collaborazione con musicisti illustri come Luciano Berio, Salvatore Accardo, Martha Argerich, Rudolf Barshai, Yuri Bashmet, Frans Brüggen, Myung-Whun Chung, Gianluigi Gelmetti, Daniel Harding, Eliahu Inbal, Yo-Yo Ma e Uto Ughi. L’Orchestra della Toscana è interprete duttile di un ampio repertorio, che spazia dal barocco al classico romantico, al Novecento storico, con una particolare attenzione alla musica contemporanea. I suoi concerti sono trasmessi su RadioRai Tre e su Rete Toscana Classica; incide per Emi, Ricordi, Agorà, VDM Records, Sony Classical, Warner Music Italia e NovAntiqua Records. Si rinnova così la collaborazione tra la Fondazione ORT e gli Amici della Musica di Tavarnelle per questa nuova rassegna estiva alla Badia di Passignano, da anni splendido luogo che accoglie i concerti dell’Orchestra della Toscana. In aggiunta ai concerti in forma orchestrale, l’ORT nelle ultime edizioni propone in calendario anche un appuntamento con la musica da camera, facendo affidamento sui propri ensemble, in modo da dedicare al pubblico un’offerta musicale articolata e originale. In particolare con veri e propri spettacoli di musica-teatro grazie alla collaborazione con l’attore e trasformista Alessandro Riccio: performance dove storia, musica e comicità trovano un accordo perfetto, adatto ad ogni tipo di pubblico.</p>
[ph. Marco Borrelli]
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		<title>DEGO / RIDOUT / VAN DER HEIJDEN / COLLI</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/dego-ridout-van-der-heijden-colli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2022 18:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Venerdì 29 luglio 2022, ore 21 Sala del Cenacolo, Badia a Passignano</strong></p>
<p><strong>Francesca Dego</strong> <em>violino</em> <br /><strong>Timothy Ridout</strong> <em>viola</em> <br /><strong>Laura Van der Heijden</strong> <em>violoncello</em> <br /><strong>Federico Colli</strong> <em>pianoforte</em></p>
<p>Programma</p>
<p><strong>Wolfgang Amadeus Mozart</strong></p>
<p>Quartetto per pianoforte, violino, viola e violoncello in Mib maggiore, Kv 493 <br /><em>Allegro/Larghetto/Allegretto </em></p>
<p>Quartetto per pianoforte, violino, viola e violoncello in Sol minore, Kv 478 <br /><em>Allegro/Andante/Rondò</em></p>
<p><strong>FRANCESCA DEGO</strong> è una delle violiniste più acclamate della scena internazionale. È invitata regolarmente dalle maggiori orchestre tra cui la Philharmonia Orchestra, Royal Philharmonic, Gürzenich Orchestra di Colonia, Tokyo Metropolitan e Tokyo Symphony alla Suntory Hall, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e tutte le maggiori compagini italiane. Tra gli impegni di questi mesi una lunga tournée in Giappone con la NHK Symphony diretta da Fabio Luisi, la Serenata di Bernstein alla Fenice di Venezia e i ritorni alla BBC Symphony, l’Ulster Orchestra, la Hallé e l’Orchestra Verdi di Milano. Nella stagione 2022/23 debutterà al Kennedy Center di Washington con la National Symphony e Krzysztof Urbanski, a Parigi con l’Orchestre des Champs-Élysées e Philippe Herreweghe, con la Indianapolis Symphony, la North Carolina Symphony, la Sofia Philharmonic, RTÉ di Dublino e l’Orquesta de Castilla y León. Francesca ha firmato un accordo discografico esclusivo con Chandos Records e la sua più recente pubblicazione dei Concerti per violino di Mozart diretti da Sir Roger Norrington con la Royal Scottish National Orchestra è stata accolta con unanime successo dalla critica, tra cui il BBC Music Magazine 5* ‘Record of the month’. Raffinata camerista, è direttrice artistica del Gravedona Chamber Music Festival sul lago di Como e suona con colleghi del calibro di Salvatore Accardo, Alessandro Carbonare, Jan Lisiecki, Mischa Maisky, Antonio Meneses, Edgar Moreau, Daniel Müller-Schott, Francesco Piemontesi, Alessandro Taverna, e con la pianista Francesca Leonardi con cui collabora da 17 anni e con cui si è recentemente esibita al Louvre di Parigi, alla Salle Moliere a Lione, NCPA a Pechino, Teatro Colon a Buenos Aires e al Ravinia Festival a Chicago. Da sempre appassionata di nuova musica, Francesca è dedicataria, tra gli altri, delle opere di Michael Nyman, Carlo Boccadoro, Cristian Carrara, Nicola Campogrande e Marco Taralli. Scrive regolarmente per riviste musicali tra cui BBC Music Magazine, The Strad e Strings Magazine, ed è autrice di una rubrica mensile su Suonare News e del libro “Tra le note. Classica: 24 chiavi di lettura” (Mondadori 2019). Francesca vive a Londra e suona un prezioso violino Francesco Ruggeri (Cremona 1697).</p>
<p><strong>TIMOTHY RIDOUT</strong> è nato a Londra nel 1995 e ha studiato alla Royal Academy of Music, diplomandosi con il Queen’s Commendation for Excellence. Ha completato i suoi Master alla Kronberg Academy con Nobuko Imai. Con i recenti riconoscimenti, tra cui il Sir Jeffrey Tate Prize inaugurale ad Amburgo e una Borletti-Buitoni Trust Fellowship, Timothy Ridout ha confermato la sua posizione in prima linea tra i giovani solisti europei. È un artista della BBC New Generation dal 2019 e si unirà al Bowers Program della Chamber Music Society del Lincoln Center nel 2021. Gli impegni di concerti in questa stagione e l’ultima includono Berlioz Harold en Italie con la Deutsches Sinfonie-Orchester Berlin, l’Orchestre National Bordeaux Aquitaine e l’Orchestre National de Lille; Mozart Sinfonia Concertante al Festival di Sion (al fianco di Janine Jansen) e con la Chamber Orchestra of Europe e Camerata Salzburg; Bartok con la BBC Symphony, Hamburger Symphoniker e Sinfonieorchester Aachen; Walton con la Philharmonia Orchestra e la Luzerner Sinfonieorchester; e il Britten Double Concerto di Britten con la Tapiola Sinfonietta e la Siberian State Symphony Orchestra. Ha lavorato con direttori come Christoph Eschenbach, David Zinman, Gabor Takács-Nagy, Sylvain Cambreling e Sir Andras Schiff. Altrettanto intensa l’attività cameristica, che include diverse apparizioni alla Wigmore Hall, e in tutto il Regno Unito, in Europa e in Giappone. Tra i festival a cui ha preso parte, Lucerna, Lockenhaus, Heimbach, Bergen, Evian, Boswil Sommer, Heidelberger-Frühling, Montpellier, Aspen, il Festival Enescu e l’Accademia Marlboro; ha collaborato con interpreti quali Joshua Bell, Isabelle Faust, Janine Jansen, Christian Tetzlaff, Nicolas Altstaedt, Steven Isserlis, Kian Soltani, Benjamin Grosvenor, Lars Vogt e Christian Gerhaher. Collabora regolarmente anche col Nash Ensemble. Nella primavera del 2017 ha pubblicato il suo album di debutto &#8211; Henri Vieuxtemps: Complete works for Viola &#8211; con il pianista Ke Ma per la Champs Hill Records. Il suo secondo album &#8211; Music for Viola &amp; Chamber Orchestra: Vaughan Williams, Martinu, Hindemith &amp; Britten &#8211; con Jamie Phillips e l’Orchestre de Chambre de Lausanne, è stato pubblicato con grande successo nel febbraio 2020 su Claves Records. Nel 2016 Ridout ha vinto il 1° Premio al Concorso Lionel Tertis ed è stato selezionato dal Young Classical Artists Trust (YCAT). Ha vinto anche il Premio Thierry Scherz 2019 ai Sommets Musicaux de Gstaad e il 1° Premio al Concorso Cecil Aronowitz 2014. Suona una viola di Peregrino di Zanetto c.1565–75 in prestito da un generoso mecenate della Beare’s International Violin Society .</p>
<p><strong>LAURA VAN DER HEIJDEN</strong> è nata in Inghilterra da genitori olandesi-svizzeri e ha tenuto la sua prima esibizione pubblica all’età di 9 anni. Dal 2008 è allieva del famoso violoncellista anglo-russo Leonid Gorokhov e partecipa regolarmente a masterclass con David Geringas, Ralph Kirshbaum e Miklós Perényi. Nel 2016 Laura è stata scelta dall’Orpheum Stiftung in Svizzera, una fondazione che incoraggia e assiste giovani solisti strumentali di eccezionale talento. È ambasciatrice sia della Prince’s Foundation for Children &amp; the Arts che della Brighton Youth Orchestra. All’età di 15 anni ha vinto il concorso BBC Young Musician . Il suo album di debutto del 2018 “1948”, con musica russa per violoncello e pianoforte con il pianista Petr Limonov, ha vinto l’Edison Klassiek Award 2018 (trasmesso in diretta dalla televisione olandese) e il BBC Music Magazine Newcomer Award 2019. Nel 2019 Laura si è laureata all’Università di Cambridge ed è attualmente nel bel mezzo di un’intensa stagione che la vede esibirsi con la BBC National Orchestra of Wales ad Aldeburgh, la Tchaikovsky Symphony a Mosca, la Prague Symphony nel Regno Unito, la London Philharmonic e la BBC Philharmonic Orchestra nel Regno Unito e la Los Angeles Philharmonic negli Stati Uniti. Negli ultimi anni, Laura si è esibita con importanti orchestre come la Philharmonia, la Hallé Orchestra, l’Academy of St. Martin in the Fields, la BBC Scottish Symphony Orchestra, la BBC Philharmonic, la English Chamber Orchestra, la Royal Philharmonic Orchestra, collaborando con direttori quali sir Andrew Davis, Joana Carneiro, Kirill Karabits, Alpesh Chauhan, Michael Collins, Karl-Heinz Steffens, Howard Shelley. Ha eseguito il Concerto di Saint-Saëns nel concerto di apertura del BBC Proms Australia con Sir Andrew Davis e la Melbourne Symphony Orchestra; e ha tenuto recitals alla Wigmore Hall, alla Tonhalle Zürich e alla Musashino Cultural Foundation in Giappone; ha inoltre partecipato ai festival musicali di West Cork, OCM Prussia Cove, Mecklenburg-Vorpommern e Krzyzowa Music. Laura ha un intensa attività cameristica. È membro del Kaleidoscope Chamber Collective, si esibisce spesso con il Brodsky Quartet e ha collaborato con Nicholas Daniel, Krzysztof Chorzelski , Radovan Vlatkovic, Midori, Nils Moenkemeyer, Mark Simpson, Amy Harman, Matthew McDonald e Fazil Say . Nei suoi recital in duo, Laura collabora con i pianisti Tom Poster , Jâms Coleman , Petr Limonov , Katya Apekisheva , Fingin Collins e Huw Watkins . Laura suona un violoncello della fine del 1600 del cremonese Francesco Ruggieri.</p>
<p><strong>FEDERICO COLLI</strong> nato a Brescia nel 1988, ha studiato al Conservatorio di Milano, all’Accademia Internazionale di Pianoforte di Imola e al Mozarteum di Salisburgo, sotto la guida di Sergio Marengoni, Konstantin Bogino, Boris Petrushansky e Pavel Gililov. Dopo aver vinto il Concorso Mozart di Salisburgo nel 2011 e la Medaglia d’oro alla The Leeds International Piano Competition nel 2012, International Piano Magazine lo ha selezionato come uno dei “30 pianisti under 30 che in prospettiva potranno dominare la scena negli anni a venire”. Da allora, Federico Colli si è esibito con orchestre prestigiose, fra le quali l’Orchestra Mariinsky e la Filarmonica di San Pietroburgo, la Philharmonia Orchestra, la Royal Philharmonic, la BBC Symphony e la BBC Philharmonic, la Royal Liverpool Philharmonic, la Filarmonica Reale di Stoccolma, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica della RAI e l’Orchestre national d’Île-de-France. Ha anche collaborato con direttori d’orchestra del calibro di Valery Gergiev, Vladimir Ashkenazy, Yuri Temirkanov, Juraj Valčuha, Ion Marin, Thomas Søndergård, Ed Spanjaard,Vasily Petrenko, Jasper Kaspszyk, Ed Spanjaard, Sir Mark Elder, Dennis Russel Davies e Sakari Oramo. Si è esibito in alcune delle più prestigiose sale, fra cui il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, la Konzerthaus di Berlino, la Herkulessaal di Monaco, la Gewandhaus di Lipsia, il Royal Concertgebouw di Amsterdam, la Royal Albert Hall e la Royal Festival Hall di Londra, il Rudolfinum di Praga, la Philharmonie di Parigi, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, la Nikkei Hall di Tokyo, la Hong Kong City Hall, la Seoul Kumho Art Hall, il Lincoln Centre di New York e la Bennet Gordon Hall di Chicago. È stato inoltre ospite di numerosi Festival, tra cui: il Festival Pianistico della Ruhr a Dortmund, il Dvorak International Festival a Praga, lo Chopin and his Europe Festival di Varsavia, il Festival di Lucerna e il Ravinia Festival a Chicago. La sua prima registrazione di Sonate di Domenico Scarlatti, incisa per Chandos Records, a cui è legato da un rapporto di esclusiva, ha ricevuto il premio di Recording of the Year di Presto Classical. Il Secondo Volume delle Sonate di Scarlatti, è stato premiato Recording of the Month dal BBC Music Magazine e dall’International Piano Magazine ed è stato scelto da BBC Music Magazine come uno dei migliori album di musica classica del 2020.</p>
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		<item>
		<title>Gli anni Verdi</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/gli-anni-verdi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jul 2022 15:40:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Mercoledì 20 luglio 2022, ore 21 nel Chiostro monastico della Badia a passignano, il secondo de &#8220;I Concerti di Badia&#8221;<br /><strong>GLI ANNI VERDI / <a href="https://www.tedavi98.it/chi-siamo/alessandro-riccio">Alessandro Riccio attore</a> / Ensemble di archi e fiati dell&#8217;ORT</strong><br />Spettacolo ideato e scritto da <strong>Alessandro Riccio</strong><br />Musiche di <strong>Giuseppe Verdi</strong><br />Arrangiamenti di <strong>Francesco Oliveto</strong></p>
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		<title>ORT / Ceretta / Gasbarri</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/4155-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 11:57:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://amicidellamusicatavarnelle.it/?p=4155</guid>

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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Venerdì 8 luglio 2022, ore 21 nel Chiostro della Badia a Passignano il primo de &#8220;I Concerti di Badia&#8221; 2022.</p>
<p><b>Orchestra della Toscana</b><span class="Apple-converted-space"> / </span>Direttore<b> Diego Ceretta</b> / Violoncello <strong>Augusto</strong><b> Gasbarri</b> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Programma:<br /><strong>Franz Joseph Haydn</strong>, <i>Concerto n.1 per Violoncello e Orchestra in Do maggiore Hob VIIb:1<br /></i>Moderato/Adagio/Allegro molto<br /><strong>Ludwig Van Beethoven</strong>, <i>Sinfonia n. 2 in Re maggiore Op. 36<br /></i>Adagio molto-Allegro con brio/Larghetto/Scherzo. Allegro/Allegro molto</p>
<p><strong>ORCHESTRA DELLA TOSCANA</strong> fondata a Firenze nel 1980 su iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze, è considerata una tra le migliori orchestre in Italia. Nel 1983 è diventata Istituzione Concertistica Orchestrale su riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. Composta da 44 musicisti, ha sede al Teatro Verdi di Firenze, dove presenta la propria stagione di concerti che distribuisce in Toscana. Il direttore artistico è Daniele Rustioni. La sua storia artistica è segnata dalla presenza e dalla collaborazione con musicisti illustri come Luciano Berio, Salvatore Accardo, Martha Argerich, Rudolf Barshai, Yuri Bashmet, Frans Brüggen, Myung-Whun Chung, Gianluigi Gelmetti, Daniel Harding, Eliahu Inbal, Yo-Yo Ma e Uto Ughi. L’Orchestra della Toscana è interprete duttile di un ampio repertorio, che spazia dal barocco al classico romantico, al Novecento storico, con una particolare attenzione alla musica contemporanea.<span class="Apple-converted-space"> <br /></span>I suoi concerti sono trasmessi su RadioRai Tre e su Rete Toscana Classica; incide per Emi, Ricordi, Agorà, VDM Records, Sony Classical, Warner Music Italia e NovAntiqua Records.<br />Si rinnova così la collaborazione tra la Fondazione ORT e gli Amici della Musica di Tavarnelle per questa nuova rassegna estiva alla Badia di Passignano, da anni splendido luogo che accoglie i concerti dell’Orchestra della Toscana. In aggiunta ai concerti in forma orchestrale, l’ORT nelle ultime edizioni propone in calendario anche un appuntamento con la musica da camera, facendo affidamento sui propri ensemble, in modo da dedicare al pubblico un’offerta musicale articolata e originale. In particolare con veri e propri spettacoli di musica-teatro grazie alla collaborazione con l’attore e trasformista ro Riccio: performance dove storia, musica e comicità trovano un accordo perfetto, adatto ad ogni tipo di pubblico.</p>
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		<title>MAURIZIO BAGLINI piano</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/maurizio-baglini-piano-recital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 10:12:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sabato 25 giugno 2022 &#8211; ore 21,00 nella Sala del Cenacolo di Badia a Passignano, nell&#8217;ambito del 36° Festival di Pentecoste, Maurizio Baglini, eseguirà <strong>Ludwig van Beethoven</strong>, <strong>Sinfonia n.9 in Re min. op. 125 &#8211; trascrizione per pianoforte solo di F. LISZT</strong></p>
<p>Pianista visionario, con il gusto per le sfide musicali, Maurizio Baglini ha un’intensa carriera concertistica internazionale. Vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, si esibisce regolarmente all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, al Teatro alla Scala di Milano, al Teatro San Carlo di Napoli, alla Salle Gaveau di Parigi, al Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui La Roque d’Anthéron, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, “Festival Pianistico Internazionale di Bergamo e Brescia. <br />Ha suonato come solista con importanti compagini tra cui l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la Gustav Mahler Jugendorchester, l’Orchestre Philharmonique de Monaco, la New Japan Philharmonic Orchestra, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, e con direttori quali Luciano Acocella, Francesco Angelico, Marco Angius, John Axelrod, Antonello Allemandi, Umberto Benedetti Michelangeli, Giampaolo Bisanti, Filippo Maria Bressan, Marcello Bufalini, Massimiliano Caldi, Tito Ceccherini, Daniel Cohen, Howard Griffiths, Armin Jordan, Seikyo Kim, Emanuel Krivine, Antonello Manacorda, Karl Martin, Donato Renzetti, Corrado Rovaris, Ola Rudner, Daniele Rustioni e Maximiano Valdes, Tobias Woegerer. È il solista dedicatario di <em>Tre Quadri</em>, Concerto per pianoforte e orchestra di Francesco Filidei, che ha eseguito in prima assoluta con l’OSN Rai diretta da Tito Ceccherini in streaming su Rai Cultura, Rai Radio 3, EuroRadio e in onda su Rai5 a novembre 2020. Nel Settembre 2021, <em>Tre Quadri </em>é stato eseguito da Baglini e Ceccherini, ancora una volta con l&#8217;OSN Rai, in prima esecuzione mondiale con pubblico, al Teatro alla Scala di Milano, per il Festival Milano Musica.<br />Accolta da ottime recensioni, la sua produzione discografica per Decca/Universal comprende musiche per tastiera di Liszt, Brahms, Schubert, Domenico Scarlatti e Mussorgsky e la collana <em>Live at Amiata Piano Festival.</em> Baglini sta inoltre realizzando l’integrale pianistica di Schumann e i primi 5 cd sinora disponibili sono già considerati un punto di riferimento interpretativo.<br />È tra i pochi virtuosi al mondo a eseguire la “Nona Sinfonia” di Beethoven nella trascendentale trascrizione pianistica di Liszt. Dal 2008 a oggi è stato invitato a cimentarsi dal vivo in questo vertiginoso capolavoro su molti prestigiosi palcoscenici – in città tra cui Roma, Milano, Cremona, Parigi, Monaco, Tel Aviv, Beirut, Rio de Janeiro – e nel 2020 ha superato la cifra record di cento esecuzioni.<br />Ha dato vita all’innovativo progetto “Web Piano” nel quale le sue interpretazioni dal vivo – dal <em>Carnaval </em>di Schumann ai <em>Quadri di un’esposizione</em> di Mussorgsky o <em>Images</em> di Debussy – sono accompagnate dalle videoproiezioni dell’artista Giuseppe Andrea L’Abbate (La Roque d’Anthéron, Lisztomanias, Châteauroux, Emilia Romagna Festival).<br />Appassionato anche del repertorio cameristico, ha condiviso il palco con Kristóf Baráti, Enrico Bronzi, Gautier Capuçon, Renaud Capuçon, Cinzia Forte, Corrado Giuffredi, Andrea Griminelli, Gabriele Pieranunzi, Roberto Prosseda, Massimo Quarta, il Quartetto della Scala e altri illustri colleghi. Dal 2006 forma un duo stabile con la violoncellista Silvia Chiesa, con la quale ha all&#8217;attivo oltre 250 concerti in tutto il mondo.<br />È il direttore artistico dell’Amiata Piano Festival, la rassegna musicale internazionale che ha fondato nel 2005 e che dal 2015 si svolge al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso (Grosseto, Toscana). Dal 2013 è consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Comunale “Verdi” di Pordenone che in questi anni ha realizzato concerti esclusivi per l’Italia, ha dato vita a una collana editoriale in collaborazione con Ets ed è diventato il principale partner della Gustav Mahler Jugendorchester nei suoi tour europei. Nel 2019 è stato nominato Socio Onorario dell’Aiarp, l’Associazione Italiana Accordatori e Riparatori di Pianoforti <em>«per gli alti meriti e gli importanti contributi artistici che la sua attività ha portato alla causa del pianoforte»</em>. Suona un grancoda Fazioli.</p>
<p>(da www.mauriziobaglini.com)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IL CONTRABBASSO di Patrick Suskind</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/il-contrabbasso-di-patrick-suskind/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jun 2022 13:24:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sabato 11 giugno 2022, ore 21 &#8211; Sala del Cenacolo, Badia a Passignano Concerto “<strong>Il Contrabbasso</strong>” di <strong>Patrick Süskind</strong> con <strong>Paolo Hendel</strong>, voce narrante &#8211; <strong>Gabriele Ragghianti</strong>, contrabbasso &#8211; <strong>Tiziano Mealli</strong>, pianoforte. Musiche di Bach, Bottesini, Garzya, Paganini, Saint Saens, Mozart.</p>
<p>“<em>Non si può non provare un’immediata simpatia nei confronti del contrabbassista di Süskind,</em><br /><em>personaggio profondamente umano con le sue frustrazioni, le sue debolezze, le sue tante amarezze e, dietro a tutto, la sua solitudine e il suo bisogno d’amore. Tutte le sue incontenibili idiosincrasie vanno a comporre con sottile, irresistibile ironia un godibilissimo gioco di contrastanti stati d’animo che ne arricchiscono il lato umano. È un grande piacere per me calarmi ogni volta nei suoi panni accanto a due straordinari musicisti come Gabriele Ragghianti e Tiziano Mealli.</em>” <br />Paolo Hendel</p>
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		<item>
		<title>Quartetto Adorno</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/quartetto-adorno-2-giugno-2022/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jun 2022 12:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 2 giugno 2002, ore 21 nella Sala del Cenacolo di Badia a Passignano, concerto inaugurale del 36° Festival di Pentecoste con il Quartetto Adorno: Edoardo Zosi violino, Liù Pelliciari violino, Benedetta Bucci viola, Stefano Cerrato violoncello. In programma il Quartetto per archi n. 16 op 135 in fa maggiore e il Quartetto per archi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4065" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2022/06/quartetto-adorno-2022-300x229.jpg" alt="" width="837" height="639" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2022/06/quartetto-adorno-2022-300x229.jpg 300w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2022/06/quartetto-adorno-2022-1024x781.jpg 1024w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2022/06/quartetto-adorno-2022-768x586.jpg 768w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2022/06/quartetto-adorno-2022-794x605.jpg 794w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2022/06/quartetto-adorno-2022-365x278.jpg 365w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2022/06/quartetto-adorno-2022.jpg 1238w" sizes="(max-width: 837px) 100vw, 837px" />Giovedì 2 giugno 2002, ore 21 nella Sala del Cenacolo di Badia a Passignano, concerto inaugurale del 36° Festival di Pentecoste con il Quartetto Adorno: Edoardo Zosi violino, Liù Pelliciari violino, Benedetta Bucci viola, Stefano Cerrato violoncello. In programma il Quartetto per archi n. 16 op 135 in fa maggiore e il Quartetto per archi n. 15 op. 132 in la minore, di Ludwig van Beethoven.</p>
<p>Il Quartetto Adorno si è fatto conoscere a livello internazionale aggiudicandosi il Terzo Premio (con Primo non assegnato), il Premio del Pubblico e il Premio Speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo di Silvia Colasanti nell’edizione 2017 del Concorso Internazionale “Premio Paolo Borciani”. Nella storia trentennale del Concorso nessun quartetto italiano aveva ottenuto un riconoscimento così importante. Nel 2018 è vincitore della X Edizione del Concorso Internazionale per quartetto d’archi “V. E. Rimbotti” e diviene inoltre artista associato in residenza presso la Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Bruxelles.<br data-rich-text-line-break="true" />Fondato nel 2015, il nome del quartetto è un omaggio al filosofo Theodor Wiesengrund Adorno che, in un’epoca di declino musicale e sociale, individuò nella musica da camera una chiave di salvezza per perpetuare un vero rapporto umano, secondo i valori del rispetto e dell’anelito alla perfezione. Ha tenuto concerti per importanti Società Musicali italiane ed estere come “London Chamber Music Society Series at Kings Place” e “Wigmore Hall” Londra, “Ravenna Festival”, “La Società dei Concerti” Milano, “Fondazione I Teatri” Reggio Emilia, MITO Festival, “Festival dei Due Mondi” Spoleto, “Associazione Clementi” Viterbo, “Unione Musicale” Torino, “Festival Internazionale di Musica da Camera” Cervo,”Festival Echos”, Festival di Portogruaro, “Fazioli Concert Hall” Sacile, “Podium für junge Solisten” Tegernsee, “ACM Chamber Music” Trieste, “Policontri Classica” Torino, “Amici della Musica” Perugia, “Amici della Musica” Cagliari, “Festival Musique Chalosse” Francia, “Allegro Vivo Festival” Altenburg, “Musica Insieme” Bologna, “Amici della Musica” Campobasso, “Amici della Musica” Firenze, “Società del Quartetto” Bergamo ,“Micat in Vertice – Fondazione Chigiana” Siena, “Associazione Scarlatti” Napoli.<span class="Apple-converted-space"> <br data-rich-text-line-break="true" /></span>Collabora con grandi artisti quali: P. Badura-Skoda, G. Bandini, E. Bronzi, B. Canino, A. Carbonare, M. Da Silva, F. Di Rosa, S. Gramaglia, L. Lortie, F. Meloni, P. Meyer, A. Oliva, G. Ragghianti, G. Sollima.<br data-rich-text-line-break="true" />Nel 2019 viene pubblicato il primo CD del Quartetto Adorno per Decca Italia con il Quartetto No. 3 Op. 19 di A. von Zemlinsky e il Quintetto con Clarinetto di Brahms Op. 115 insieme ad Alessandro Carbonare.</p>
<p><a href="http://www.quartettoadorno.com">http://www.quartettoadorno.com</a></p>
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		<item>
		<title>DANILO ROSSI</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/danilo-rossi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2021 16:03:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[




<h5 style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3710 alignleft" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2021/06/DaniloRossi_620x400-279x300.jpg" alt="" width="279" height="300" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2021/06/DaniloRossi_620x400-279x300.jpg 279w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2021/06/DaniloRossi_620x400-365x392.jpg 365w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2021/06/DaniloRossi_620x400.jpg 372w" sizes="(max-width: 279px) 100vw, 279px" />Allievo di alcuni tra i più importanti Maestri di viola e di musica da camera , Danilo Rossi si diploma a 19 anni con il massimo dei voti e lode,<br />ma già dall’età di 16 anni si mette in luce, vincendo il suo primo Concorso Internazionale. Appena diplomato supera il concorso per Prima Viola Solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, divenendo il più giovane strumentista nella storia del Teatro milanese ad aver ricoperto tale ruolo. Da quel momento la carriera di Danilo Rossi sarà costellata da una serie di incontri, concerti, festival, recitals che lo porteranno in giro per il mondo, esibendosi nei più importanti Teatri e Sale da Concerto. Immerso nella musica come pochi altri, Danilo Rossi ha spaziato innumerevoli volte nei generi musicali anche i più lontani tra di loro.<br />Ecco quindi che le numerose collaborazioni con grandi artisti dell’ambito jazz o pop hanno fatto di Danilo Rossi un esempio unico di come sia possibile vivere la musica nella sua completezza, senza nessuna barriera. Danilo Rossi vive la musica nella sua interezza. Da sempre aperto alle più diverse esperienze, ha al suo attivo numerosi incontri con attori, scrittori, poeti che lo hanno portato ad esibirsi negli ambienti più diversi: dalle carceri ai boschi del Trentino, dalle paludi dello Sri Lanka ai Teatri Off delle periferie. Grazie ai grandi Maestri con cui ha studiato e agli importanti incontri artistici nei suoi oltre trent’anni di carriera, Danilo Rossi ha potuto acquisire certezze musicali ed umane, tali da far raggiungere straordinari risultati ai moltissimi studenti che hanno avuto la costanza di seguirlo.</h5>


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		<title>Simone Bernardini</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/simone-bernardini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2021 15:44:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><span style="font-size: 20px;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3701 alignleft" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2021/06/bernardini-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2021/06/bernardini-277x300.jpg 277w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2021/06/bernardini.jpg 351w" sizes="(max-width: 277px) 100vw, 277px" /></strong></span><br />Nato a Torino, ha suonato, in qualità di Konzertmeister, primo violino di spalla, con l’Orchestre National de Lyon, i Berliner Philharmoniker, l’Orchestra Filarmonica e del Teatro alla Scala di Milano, I Solisti d’Europa (orchestra composta dalle prime parti dei Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, Orchestra del Teatro alla Scala e Orchestra Nazionale Sinfonica della RAI), invitato dalla Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks e collabora con la Chamber Orchestra of Europe e i Berliner Philharmoniker. Come solista e camerista si è esibito nelle principali sale da concerto, fra cui la Carnegie Hall (per tre stagioni), il Lincoln Center e ai Bargemusic Concerts di New York, Concertgebouw di Amsterdam, Philharmonie di Berlino, Konzerthaus di Berlino, Teatro alla Scala di Milano, Auditorium RAI di Torino. La sua registrazione delle opere per trio con pianoforte di Franz Liszt ha ottenuto il premio della critica francese Diapason d’Orde l’année 2007. Dopo aver studiato direzione d’orchestra al Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris, si è perfezionato con Bernard Haitink alla Musikhochschule di Lucerna. Il suo debutto parigino come<br />direttore risale agli anni 1999 e 2000 al Festival Musical d’Automne de Jeunes Interprètes, festival dove si è anche esibito come solista in numerose riprese dal 1997. Ha diretto al Festival de Santander, al Théâtre de Monte-Carlo, al Théâtre de l’Opéra Comique de Paris, al Théâtre de l’Athénée de Paris, al Théâtre de Fontainebleau, all’Auditorium de Vincennes, all’Auditorium del Lingotto di Torino e inoltre, fra le altre, l’Orchestre Philharmonique du Luxembourg, l’Orchestra Musikene di San Sebastian per tre stagioni, l’Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte per tre programmi in due stagioni (con questa orchestra ha inciso anche cd e dvd) e l’Orquestra de Menorca. Dal 2003 dirige in ogni stagione l’Orchestre de l’Opéra Comique de Paris. Al Festival Opera Barga ha diretto nel 2006 l’integrale dei Concerti per pianoforte di Mozart, nel 2009 l’opera “Il matrimonio segreto di Cimarosa” e nel 2010 l’opera “L’ajo nell’imbarazzo” di Donizetti. Nell’aprile 2008, ha diretto, nell’ambito di un Familienkonzert alla Philharmonie di Berlino, i colleghi dei Berliner Philharmoniker, che ha di nuovo diretto nell’ottobre 2009 nel Pierrot lunaire di Schoenberg. Dal 2005 è stato Maestro preparatore della Junge Deutsche Philharmonie. Dopo aver insegnato presso l’Eastern Music Festival (USA), presso il Festival Euroasia à Seoul, presso l’Académie Européenne de Musique d’Aix en Provence così come presso la Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, presso il Festival de Música de Santa Catarina in Brasile e aver occupato il posto di professore à presso l’Université Musikene de San Sebastian per quattro anni, egli è attualmente Professore all’Universität der Künste di Berlino e Professore invitato alla Kyoiku University d’Osaka e all’Universités Corpas et UniMúsica di Bogotá e all’Université d’Oulu en Finlande</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Igor&#8217; Fëdorovič Stravinskij: 50 anni fa la morte del grande compositore</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/igor-stravinskij-50-anni-fa-la-morte-del-grande-compositore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2021 18:35:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://amicidellamusicatavarnelle.it/igor-stravinskij-50-anni-fa-la-morte-del-grande-compositore/">Igor&#8217; Fëdorovič Stravinskij: 50 anni fa la morte del grande compositore</a> proviene da <a href="https://amicidellamusicatavarnelle.it">Amici della Musica di Tavarnelle</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-3552 alignleft" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2021/04/800px-Igor_Stravinsky_LOC_32392u-248x300.jpg" alt="" width="248" height="300" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2021/04/800px-Igor_Stravinsky_LOC_32392u-248x300.jpg 248w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2021/04/800px-Igor_Stravinsky_LOC_32392u-768x928.jpg 768w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2021/04/800px-Igor_Stravinsky_LOC_32392u-794x960.jpg 794w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2021/04/800px-Igor_Stravinsky_LOC_32392u-365x441.jpg 365w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2021/04/800px-Igor_Stravinsky_LOC_32392u.jpg 800w" sizes="(max-width: 248px) 100vw, 248px" />Igor Fëdorovič Stravinskij nacque il 17 giugno del 1882 a Oranienbaum, oggi lomonosov e la sua formazione musicale si sviluppò in famiglia, infatti il padre, con il quale non ebbe mai un buon rapporto, cantava come basso nell’Opera Imperiale di Pietroburgo, e quindi il giovane Igor iniziò a casa ad avvicinarsi all’arte dei suoni grazie alla biblioteca musicale paterna. Successivamente riuscì a prendere lezioni private, per circa 5 anni, con il grande Rimskij Korsakov, e ad entrare nei primi circoli musicali di avanguardia che nascevano spontaneamente nella Russia di inizio secolo. Sposatosi nel 1906 con una cugina, iniziò contemporaneamente a collaborare con i “Ballets Russes”, inaugurando uno dei periodi più fecondi della sua produzione.</p>
<p>Trasferitosi a Parigi, entrò in contatto con tutto l’incredibile fermento culturale della capitale francese dell’epoca, conoscendo e frequentando musicisti del calibro di Ravel, Debussy, Satie, De Falla, Casella, e conoscendo letterati come Cocteau, Proust, Claudel, Gide. Con lo scoppio della rivoluzione bolscevica perse tutte le sue proprietà in patria, e quindi decise di rendere definitiva la sua situazione di emigrante. Convinto dalle sempre più numerose commissioni di lavori che giungevano dagli Stati Uniti, e provato dalla perdita della moglie e dell’amata balia che lo aveva cresciuto, nel 1939 decise di stabilirsi in America definitivamente.</p>
<p>Nel 1962, in occasione del suo ottantesimo compleanno, venne invitato in Unione Sovietica per una memorabile tournée, e questa fu l’occasione per riappacificarsi con la terra natale dopo che in epoca stalinista la sua musica era stata additata come esempio di “musica borghese degenerata”. Dal 1967 la sua salute peggiorò, e si spense nella sua casa di New York il 6 aprile 1971. La sua tomba si trova nel campo degli ortodossi del cimitero di Venezia, a pochi passi dalla tomba dell’amico coreografo Diaghilev. Dal punto di vista della scrittura, Stravinskij esplorò gran parte dei linguaggi che nascevano nel 900, anche se la svolta più importante avvenne con la scrittura di Pulcinella, in quanto l’autore scoprì e iniziò ad approfondire, utilizzandone le forme, la musica antica, rivedendola però alla luce dell’esperienza contemporanea soprattutto personale.</p>


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		<title>FRANCESCA DEGO &#8211; DANIELE RUSTIONI</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/francesca-dego/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2020 22:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
		<category><![CDATA[Concerti Stagione 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 24 luglio 2020 &#8211; ore 21:30 Chiostro Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano BARBERINO TAVARNELLE  (FI) Francesca Dego   violino Programma Programma: Ludwig Van Beethoven, Sonata Op. 12 n. 1 1. Allegro con brio 2. Tema con variazioni: Andante con moto 3. Rondo: Allegro Eugène Ysaÿe, Sonata n. 3 op 27 &#8220;Ballade&#8221; per violino [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;"><strong>Venerdì 24 luglio 2020 &#8211; ore 21:30</strong></h2>
<h2 style="text-align: center;">Chiostro</h2>
<p style="text-align: center;"><strong>Abbazia di San Michele Arcangelo a Passignano</strong><br />
<strong>BARBERINO TAVARNELLE  (FI)</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-403" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider.jpg" alt="" width="257" height="10" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider.jpg 257w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider-250x10.jpg 250w" sizes="(max-width: 257px) 100vw, 257px" /><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-4" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2014/05/logo.png" alt="" width="486" height="136" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2014/05/logo.png 486w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2014/05/logo-300x83.png 300w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2014/05/logo-365x102.png 365w" sizes="(max-width: 486px) 100vw, 486px" /><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-403" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider.jpg" alt="" width="257" height="10" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider.jpg 257w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider-250x10.jpg 250w" sizes="(max-width: 257px) 100vw, 257px" /></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #000000;">Francesca Dego</span>   <em>violino</em></strong></h3>
<hr />
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #bd0927;">Programma</span></h2>
<p>Programma:<br />
Ludwig Van Beethoven, Sonata Op. 12 n. 1<br />
1. Allegro con brio<br />
2. Tema con variazioni: Andante con moto<br />
3. Rondo: Allegro</p>
<p>Eugène Ysaÿe, Sonata n. 3 op 27<br />
&#8220;Ballade&#8221;<br />
per violino solo</p>
<p>Pëtr Il&#8217;ič Čajkovskij, Souvenir d&#8217;un lieu cher Op. 42<br />
1. Méditation (andante con moto)<br />
2. Scherzo (presto giocoso)<br />
3. Mélodie (moderato con moto)</p>
<p>Maurice Ravel, “Tzigane<br />
per violino e pianoforte per violino e pianoforte</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-403" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider.jpg" alt="" width="257" height="10" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider.jpg 257w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider-250x10.jpg 250w" sizes="(max-width: 257px) 100vw, 257px" /></p>
<h2 style="text-align: center;">Francesca Dego, Violino<br />
Daniele Rustioni, Pianoforte</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-403" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider.jpg" alt="" width="257" height="10" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider.jpg 257w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider-250x10.jpg 250w" sizes="(max-width: 257px) 100vw, 257px" /><br />
<div class="su-row"></p>
<p><div class="su-column su-column-size-1-2"><div class="su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim"><br />
<span style="color: #000000;"><strong>FRANCESCA DEGO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;">Francesca Dego è tra i giovani violinisti più richiesti sulla scena musicale internazionale. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;">Artista Deutsche Grammophon dal 2012, il suo debutto orchestrale con i concerti di Paganini e Wolf-Ferrari insieme alla City of Birmingham Symphony Orchestra diretta da Daniele Rustioni e pubblicato nel 2017 ha riscosso grande consenso internazionale di critica. Nell’autunno 2018 è uscito &#8220;Suite Italienne&#8221;, il suo nuovo progetto dedicato all&#8217;estetica e all&#8217;influenza della tradizione musicale italiana sulla musica del XX secolo.</span></p>
<p></div></div></p>
<p><div class="su-column su-column-size-1-2"><div class="su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim"></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1953" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2019/05/DEGO5-300x300.png" alt="" width="300" height="300" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2019/05/DEGO5-300x300.png 300w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2019/05/DEGO5-150x150.png 150w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2019/05/DEGO5.png 337w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p></div></div><br />
</div></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;">Nata a Lecco da genitori italo-americani, si esibisce sin da giovanissima con le più grandi orchestre, tra cui la Auckland Philharmonia, la Gürzenich Orchestra di Colonia, la Hallé, Het Gelders Orkest, l&#8217;Orchestre Philharmonique di Nizza, l’Orkest van het Oosten, la Real Orquesta Sinfonica di Siviglia, l’Orquesta de la Comunitat Valenciana al Palau de des Arts, la Philharmonia Orchestra alla Royal Festival Hall di Londra, la Royal Philharmonic, la Royal Scottish National orchestra e la Ulster Orchestra, la Tokyo Metropolitan e la Tokyo Symphony alla Suntory Hall. In Italia Francesca collabora regolarmente con l’Orchestra Haydn di Bolzano, La Verdi di Milano, l&#8217;Orchestra della Toscana, con la quale si esibirà a Monaco, Bregenz e Linz nella primavera del 2019, la Filarmonica Toscanini di Parma e le orchestre dei teatri di Bari, Bologna, Genova, Torino, Trieste, Verona e La Fenice di Venezia.      </span><span style="font-size: 10pt;">La sua carriera internazionale le ha permesso di lavorare a fianco di grandi direttori come Karen Durgaryan, Christopher Franklin, Paul Goodwin, Christopher Hogwood, Yoel Levi, Grant Llewellyn, Wayne Marshall, Diego Matheuz, Shlomo Mintz, Gemma New, Sir Roger Norrington, Daniele Rustioni, Dalia Stasevska e Xian Zhang. Molto attiva anche nella musica da camera, collabora con artisti del calibro di Salvatore Accardo, Mahan Esfahani, Bruno Giuranna, Piers Lane, Jan Lisiecki, Mischa Maisky, Antonio Meneses, Domenico Nordio, Martin Owen, Kathryn Stott e Francesca Leonardi, con cui suona in duo da 14 anni. L’estate 2018 ha visto nascere il Gravedona Chamber Music Festival sul lago di Como, co-fondato da Francesca. Nella stagione 2018/19 recital e collaborazioni cameristiche la porteranno ad ad Atene, Beirut, Ede, Pisa, Roma, Siena, Torino e Venezia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;">Vincitrice di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, nel 2008 è stata la prima violinista italiana ad entrare in finale al Premio Paganini di Genova dal 1961 aggiudicandosi inoltre il premio speciale &#8220;Enrico Costa&#8221; riservato al più giovane finalista. E&#8217; stata selezionata per esibirsi come solista ai concerti commemorativi del 2014 e 2015 a Roma, trasmessi in mondovisione dalla RAI. Nel giugno 2014 ha suonato al Teatro Municipal di Rio de Janeiro in occasione </span><span style="font-size: 10pt;">dell&#8217;apertura dei Mondiali di calcio in Brasile. Francesca scrive regolarmente per riviste musicali tra cui BBC Music Magazine, The Strad, Musical Opinion e Strings Magazine, ed è autrice di una rubrica mensile su Suonare News. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10pt;">Francesca Dego vive a Londra e suona due preziosi violini Francesco Ruggeri (Cremona 1697) e il Giuseppe Guarneri del Gesù ex-Ricci (Cremona 1734) per gentile concessione della &#8220;Florian Leonhard Fine Violins&#8221; di Londra. Francesca è sostenuta dal Comitato Nazionale Italiano Musica (CIDIM), SIAE, S&#8217;Illumina e MiBACT.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-403" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider.jpg" alt="" width="257" height="10" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider.jpg 257w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider-250x10.jpg 250w" sizes="(max-width: 257px) 100vw, 257px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-2777 alignleft" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2019/05/rustioni_daniele-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2019/05/rustioni_daniele-300x300.jpg 300w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2019/05/rustioni_daniele-150x150.jpg 150w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2019/05/rustioni_daniele.jpg 336w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p id="yui_3_17_2_1_1595147638015_891"><span style="font-size: 10px;">R<span style="font-size: 12px;">ecentemente nominato Chief Conductor della Ulster Orchestra, Daniele Rustioni è certamente uno dei più importanti direttori d’orchestra della sua generazione sia nel repertorio operistico che in quello sinfonico.</span></span><br />
<span style="font-size: 12px;">Direttore Musicale dell’Opéra National de Lyon, dirige regolarmente nei migliori teatri internazionali dalla Royal Opera House Covent Garden, all’Opera di Monaco di Baviera, all’Opéra di Parigi, all’Opernhaus di Zurigo, al Teatro alla Scala, alla Fenice di Venezia. Nell’Aprile 2017 ha debuttato al MET in <em>Aida</em> con grandissimo successo ed è stato subito inviato per le stagioni future. Tra gli appuntamenti più importanti della stagione 2018/19 la nuova produzione della rarissima <em>Charodieika</em> di Ciaikovskij all’Opéra National de Lyon, la nuova produzione di <em>Falstaff</em> per la regia di Laurent Pelly al Teatro Reale di Madrid e il debutto a Festival International Lyrique di Aix-en-Province con una nuova produzione di <em>Tosca</em>, sempre con i complessi lionesi. Direttore Principale dell’Orchestra della Toscana, Daniele Rustioni svolge un’intensa attività come apprezzato interprete di un già vasto repertorio sinfonico. Ha già diretto tutte le maggiori orchestre sinfoniche italiane, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Filarmonica della Scala e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI; nel Regno Unito ha diretto la BBC Philharmonic, la BBC Symphony, la Bournemouth Symphony Orchestra e la London Philharmonic, oltre a essere ospite regolare della City of Birmingham Symphony Orchestra. In Germania ha diretto le orchestre di Colonia, Stoccarda e Monaco di Baviera, in Austria ha diretto l’Orchestra della Radio di Vienna e quella dell’Opera di Klagenfurt mentre in Scandinavia è ospite regolare della Danish National Symphony Orchestra. Nel corso della stagione 2018/19 ha inaugurato la stagione sinfonica della Philharmonia Zürich, ha diretto per la prima volta la Hallé Orchestra di Manchester mentre ha fatto il suo debutto sinfonico al Concertgebouw di Amsterdam con la Netherlands Philharmonic e negli Stati Uniti con la Indianapolis Symphony Orchestra; a fine stagione sarà la volta del debutto con l’Orchestre de Paris alla nuova Philharmonie.</span><br />
<span style="font-size: 12px;">Daniele Rustioni è regolarmente presente in Giappone dove ha debuttato con <em>Madama Butterfly</em> alla Tokyo Nikikai Opera nel 2014 e ha diretto concerti sinfonici con la Tokyo Symphony Orchestra, la Hyogo Performing Arts Center Symphony Orchestra, la Kyushu Symphony Orchestra e la Osaka Philharmonic. E’ inoltre ospite regolare delle stagioni della Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra alla Suntory Hall.</span><br />
<span style="font-size: 12px;">La discografia di Daniele Rustioni conta la prima registrazione di <em>Adelson e Salvini</em> di Bellini per la casa discografica Opera Rara, accolta da unanimi consensi della critica. Per Sony Classical ha registrato un album con Erwin Schrott e ha realizzato un ciclo dedicato al repertorio sinfonico italiano della prima metà del ‘900 con l’Orchestra della Toscana: al primo volume dedicato a Ghedini uscito nel 2016, è seguita la registrazione dedicata a musiche di Petrassi mentre adesso in Marzo 2019 è uscito l’ultimo CD con musiche di Alfredo Casella, tra cui il raro Concerto per archi, pianoforte, timpani e batteria Op.69. In DVD è disponibile la registrazione della produzione de <em>Il signor Bruschino</em> del Rossini Opera Festival per l’etichetta Opus Arte.</span><br />
<span style="font-size: 12px;">Nel 2013 ha ricevuto l’International Opera Award come migliore novità dell’anno.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>HARMONIEMUSIK</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/harmoniemusik-i-fiati-dellort-orchestra-della-toscana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2020 18:37:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[


<h3>I Fiati dell&#8217;ORT (Orchestra della Toscana)</h3>
<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2810 alignleft" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2020/07/fiati.jpg" alt="" width="204" height="201" /></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Sabato 25 luglio Ore 21,30</p>
<p style="text-align: left;"><br />Programma:<br />Wolfgang Amadeus Mozart</p>
<p style="text-align: left;">Charles Gounod<br />Petite Symphonie</p>
<p style="text-align: left;">Gaetano Donizetti<br />Sinfonia in Re minore</p>
<p style="text-align: left;">Gioachino Rossini :<br />Il barbiere di Siviglia, Ouverture<br />&#8220;Largo al factotum&#8221; da il barbiere di Siviglia<br />&#8220;La calunnia è un venticello&#8221; da il barbiere di Siviglia<br />&#8220;Di si felice innesto&#8221; da il barbiere di Siviglia</p>
<p style="text-align: left;"><br />Durata 50 minuti circa / non è previsto intervallo</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bruno Maderna (Venezia 1920 – Darmstadt 1973)</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/bruno-maderna-venezia-1920-darmstadt-1973/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2020 11:50:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://amicidellamusicatavarnelle.it/bruno-maderna-venezia-1920-darmstadt-1973/">Bruno Maderna (Venezia 1920 – Darmstadt 1973)</a> proviene da <a href="https://amicidellamusicatavarnelle.it">Amici della Musica di Tavarnelle</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2575 alignleft" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2020/07/Schermata-2019-10-30-alle-12.49.12-300x175.png" alt="" width="300" height="175" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2020/07/Schermata-2019-10-30-alle-12.49.12-300x175.png 300w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2020/07/Schermata-2019-10-30-alle-12.49.12-365x213.png 365w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2020/07/Schermata-2019-10-30-alle-12.49.12.png 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Cent’anni dalla nascita di <strong>Bruno Maderna </strong>(Venezia 1920 – Darmstadt 1973).<br />Allievo di Gian Francesco Malipiero per la composizione e di Herman Scherchen per la direzione d’orchestra, Maderna svolse intensa opera di divulgazione della musica d’avanguardia, tenendo a battesimo, in qualità di concertatore, molte novità italiane e straniere. All’attività direttoriale ha sempre alternato quella di compositore, ed è stato tra i primi in Italia ad aderire al metodo di composizione dodecafonica e seriale nelle sue forme più avanzate. <br /><br />Vogliamo ricordare questo anniversario attraverso le parole che <strong>Luigi Nono</strong> scrisse nel 1973, in occasione della prematura scomparsa dell’amico, sulle pagine delle Cronache Musicali, notiziario Ricordi. <br /><br /><em>Bruno Maderna è grandissima generosità umana. Lo manifesta la sicura determinazione, sempre allegra anche nelle varie difficoltà subíte, ultima il drammatico male, del suo far musica, del suo esser musica, del suo partecipare musica a tutti. E con la musica la sua intelligenza viva continuamente dinamica e sempre di apertura prospettica là dove musica nuovi mezzi tecnico-espressivi nuovi metodi di composizione si compenetrano risolti qualora l’uomo vive soggetto nel nostro tempo, sempre teso all’uomo. Come Bruno viveva e continua a vivere.</em><em><br /><br />Questa sua natura lo ha portato a suscitare a provocare a determinare grande sviluppo nella musica di oggi, con il suo insegnamento sempre propulsivo e maieutico per tutti i giovani che lo hanno incontrato, con il suo far studiare musica con la più disponibile capacità di scoprirla insieme sempre nuova, con la sua vera rara arte di esecutore indimenticabile, per cui Bruno Maderna continua a essere ammirato e amato da orchestre da solisti da compositori e da migliaia e migliaia di persone, le quali attraverso lui sono state in diretta comunicazione con la viva realtà della musica, lucida nei suoi significati, nella sua struttura, nella sua funzione.<br /><br />A Londra, in quello che doveva essere il suo ultimo concerto con la London Symphony Orchestra, una settimana prima della sua morte, da una prova all’altra fino all’esecuzione vibrante bellissima del 1° Concerto per pianoforte e orchestra di Bartók e del Concerto per pianoforte e orchestra di Schönberg, Bruno ha imposto a sé stesso e all’ammirazione di tutti i presenti, ancora una volta con lucida serenità la sua ragione di esistere, contro il suo male. E Bartók e Schönberg erano fermamente idealmente umanamente con lui.<br />Ora Bruno Maderna dorme sereno insieme ai suoi amati Andrea Giovanni Gabrieli, a Claudio Monteverdi, e G.F. Malipiero.    </em>(Luigi Nono)</p>
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		<item>
		<title>I cento anni di Arturo Benedetti Michelangeli</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/i-cento-anni-di-arturo-benedetti-michelangeli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2020 19:56:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: left;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2528 alignleft" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2020/07/getImage-228x300.jpg" alt="" width="228" height="300" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2020/07/getImage-228x300.jpg 228w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2020/07/getImage.jpg 348w" sizes="(max-width: 228px) 100vw, 228px" /></strong></p>
<h5 style="text-align: left;">Arturo Benedetti Michelangeli, (1920-1995)</h5>
<p style="text-align: left;">Pianista fra i più celebri, ammirati e mitizzati del Novecento, nacque a Brescia il 5 gennaio 1920, primogenito di Giuseppe e di Angela (detta Lina) Paparoni.</p>
<p style="text-align: left;">Fu battezzato il 29 gennaio con i nomi Arturo, Francesco, Andrea, Giovanni Maria. La madre, nata a Terni,  indicata nell’atto di battesimo del figlio come «casalinga con diploma di maestra»; il padre, nato a Foligno e laureatosi in giurisprudenza a Bologna, dopo aver contratto una malattia polmonare durante la permanenza al fronte nella prima guerra mondiale, aveva abbandonato la professione forense e, avendo studiato anche la musica, la insegnava privatamente. I genitori si erano trasferiti a Brescia, da Massa Marittima, il 22 dicembre 1919.</p>
<p>Dopo le prime lezioni di pianoforte ricevute in casa il piccolo Arturo fu iscritto nell’Istituto musicale Antonio Venturi della sua città, allievo di Paolo Chimeri per il pianoforte e, per breve tempo, di Maria Francesconi Trentini per il violino. Verso il 1930 lasciò l’istituto cittadino e proseguì gli studi a Milano, privatamente, con Giovanni Anfossi, insegnante nel Collegio reale delle Fanciulle e titolare di una scuola di sua proprietà. Sostenne l’esame di patente di pianoforte nel Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano nella sessione autunnale dell’anno scolastico 1930-31; nello stesso conservatorio sostenne da privatista, il 12 giugno 1934, l’esame di diploma, ottenendo nelle diverse prove punteggi da 6 a 10, con una media di 8,50. Il programma della prova di esecuzione vera e propria, classificata con 10 e comprendente il primo libro delle <em>Variazioni su un tema di Paganini </em>op. 35 di Brahms e i <em>Jeux d’eau </em>di Ravel, dimostra che il quattordicenne Benedetti Michelangeli era un pianista completo. Questa, si può dire, era ed è in verità la norma per tutti i ragazzi in possesso di eccezionali doti naturali. Era ed è però consuetudine, se non vera e propria norma, che dopo una prova di questo genere il ragazzo iperdotato prosegua gli studi con un altro maestro.</p>
<p>Nel 1933 era stato inaugurato nell’Accademia di S. Cecilia di Roma il corso di perfezionamento tenuto da Alfredo Casella, e a Tremezzo sul Lago di Como si svolgevano dal 1934 i corsi estivi tenuti da Artur Schnabel. Benedetti Michelangeli non approfittò di queste occasioni che gli erano offerte dalla non florida vita musicale italiana, e dopo il diploma continuò a studiare con Anfossi, che non era concertista e non aveva mai avuto allievi che si fossero affermati nel concertismo a livello internazionale, ma era uomo di vaste e altolocate relazioni sociali. Sotto la sua guida Benedetti Michelangeli intraprese la strada dei concorsi: si classificò secondo in due competizioni nazionali, a Genova nel 1936 e a Firenze nel 1937, e nel 1938 prese parte alla prima edizione del concorso di Bruxelles, patrocinato e finanziato dalla regina-madre Elisabetta del Belgio. Gli 84 concorrenti iscritti si ridussero nella finale a 12. Vinse Emil Gilels, Benedetti Michelangeli si classificò al settimo posto. Come sempre avviene in questi casi, non essendo possibile mettere in discussione la superiorità del ventiduenne Gilels, si disputò sulle altre posizioni. Parecchi critici ritennero che il diciottenne Benedetti Michelangeli fosse stato penalizzato, si insinuò anche che proprio il giurato italiano Carlo Zecchi avesse provveduto con un voto bassissimo all&#8217;insoddisfacente classificazione del connazionale. La seconda classificata, l’inglese Moura Lympany, racconta che Benedetti Michelangeli si trovò in gravi difficoltà con il Concerto n. 1 di Jean Absil, inedito, che i 12 finalisti dovettero eseguire dopo due settimane di studio. Arthur Rubinstein, che faceva parte della giuria, dice semplicemente che «Arturo Benedetti Michelangeli, il famoso artista italiano, offrì allora un’esecuzione insoddisfacente, sebbene mostrasse già di possedere una tecnica impeccabile» . La regina Elisabetta, appassionata dilettante di violino, invitò Benedetti Michelangeli a corte e suonò con lui, ed è probabile che comunicasse le sue impressioni alla figlia Maria José, moglie dell’erede al trono italiano.</p>
<p>La rivincita giunse nel luglio dell&#8217;anno dopo a Ginevra, nella prima edizione del concorso che avrebbe avuto una lunga vita. Alfred Cortot, membro della giuria, affermò che era nato un nuovo Liszt e con questo autorevolissimo viatico la carriera internazionale di Benedetti Michelangeli era ormai spalancata, ma in settembre scoppiò la guerra, e quindi le prospettive appena aperte si chiusero immediatamente.</p>
<p>La vittoria nel concorso gli fruttò però la nomina per titoli a professore di pianoforte nel Conservatorio di Bologna, e il servizio militare gli fu reso il più blando possibile, si mormorò, per un sotterraneo intervento della Real Casa. Durante la guerra poté così suonare spesso in Italia (spessissimo alla Scala di Milano) e poté fare qualche puntatina all’estero (Berlino, Ginevra, Zurigo, Barcellona). Nel 1943 sposò una coetanea, allieva di suo padre, Giuliana Guidetti. Interrotta l’attività concertistica fra il giugno 1944 e il maggio 1945, e scampato ai rastrellamenti tedeschi nascondendosi in casa di amici, riprese a suonare in pubblico il 26 giugno 1945 alla Scala. Nel 1946 esordì a Londra, riannodando in pratica il filo che era stato interrotto nel 1939. Nel 1947 prese parte a una tournée dell’Orchestra della RAI di Torino che toccò la Svizzera, il Belgio e l’Inghilterra, nel 1948 esordì negli Stati Uniti e in Canada, nel 1949 in Argentina.</p>
<p>La sua attività concertistica si coniugò sempre con l’insegnamento, prima al Conservatorio di Venezia e poi al «Claudio Monteverdi di Bolzano», dove rimase fino al 1959 e dove fu tra i fondatori di uno dei massimi concorsi pianistici internazionali in Italia, quello intitolato a Ferruccio Busoni. Arturo Benedetti Michelangeli aveva un carattere notoriamente difficile. Quando negli anni Sessanta gli fu addebitata la responsabilità del fallimento di una casa discografica da lui fondata, la BDM, decise di non suonare più in Italia e di trasferirsi in Svizzera. Decisione sempre rispettata, anche se nel 1980 tenne un concerto di beneficenza al Teatro Grande in memoria di Papa Paolo VI e in favore dei rifugiati indocinesi in Thailandia; la sua ultima apparizione in pubblico avvenne ad Amburgo il 7 di maggio del 1993. Il grande pianista bresciano riposa nel cimitero di Pura, nella Svizzera del Canton Ticino, meta ogni anno di tanti appassionati alla somma arte interpretativa di questo maestro del pianoforte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Maestro Farulli &#8211; 100 anni</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/maestro-farulli-100-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[setticlavio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2020 09:59:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
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<p style="text-align: left;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2324 alignleft" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2020/07/31425063-234x300.jpg" alt="" width="234" height="300" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2020/07/31425063-234x300.jpg 234w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2020/07/31425063-798x1024.jpg 798w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2020/07/31425063-768x986.jpg 768w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2020/07/31425063-794x1019.jpg 794w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2020/07/31425063-365x469.jpg 365w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2020/07/31425063.jpg 828w" sizes="(max-width: 234px) 100vw, 234px" />Nel 2020 ricorrono i cento anni dalla nascita di <strong>Piero Farulli</strong> (1920-2012), violista per oltre trent’anni del leggendario Quartetto Italiano e ideatore, fondatore e direttore della Scuola di Musica di Fiesole. Convinto della capacità della grande musica di ispirare l’umanità a creare una società più solidale e armonica, Farulli ha sempre combattuto perché quest’arte venisse insegnata e praticata attivamente nella Scuola fin dall’infanzia. La Scuola di Fiesole, negli anni, è infatti diventata punto di riferimento internazionale non solo per l’alta formazione musicale, ma anche modello, per i musicisti, del fare musica insieme fin da piccolissimi. In occasione di questa ricorrenza, l’Associazione Piero Farulli Onlus ha creato il progetto “Farulli 100”, che coinvolge realtà molto diverse tra loro, che si occupano non solo di musica, ma anche di scienza e di formazione. Ciò che le unisce è il messaggio di Piero Farulli, ossia la volontà di affermare la valenza culturale della musica. Gli Amici della Musica di Firenze sono fieri di essere parte del Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della nascita di Piero Farulli, presieduto da Gianni Letta, assieme ad alcune fra le più illustri istituzioni musicali italiane (Accademia Musicale Chigiana, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Associazione le Dimore del Quartetto, Conservatorio Luigi Cherubini, Fondazione Orchestra Regionale Toscana, Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, Società del Quartetto di Milano, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e Associazione Piero Farulli Onlus) e istituzioni ed enti d’eccellenza del territorio toscano (Comune di Fiesole, Fondazione CR Firenze, LENS Laboratorio Europeo di Spettroscopia Non Lineare, Scuola Normale Superiore).<br />Il progetto si avvale di un “Comitato d’Onore” composto da: Salvatore Accardo, Roberto Abbado, Giorgio Battistelli, Lorenza Borrani, Quartetto di Cremona, Michele dall’Ongaro, Gabriele Ferro, Daniele Gatti, Bruno Giuranna, Maureen Jones, Giacomo Manzoni, Riccardo Muti, Trio di Parma, Maurizio Pollini, Fabio Vacchi, Pavel Vernikov e Renato Zanettovich.</p>
<p>Fra le iniziative del progetto “Farulli 100”, segnaliamo il Primo Concorso Internazionale per Quartetti d’Archi Junior (23-25 ottobre 2020, Scuola di Musica di Fiesole), che vedrà i quartetti vincitori esibirsi in concerto il 25 ottobre 2020 al Saloncino della Pergola per la stagione 2020-2021 degli Amici della Musica di Firenze. Inoltre, dal 2 al 4 dicembre si terrà il Convegno Internazionale “Formazione 2020: musica e conoscenza” presso l’Auditorium Sinopoli della Scuola di Musica di Fiesole.<br />Gli appuntamenti di “Farulli 100” si svolgeranno nelle seguenti città: Acri, Aosta, Arezzo, Bari, Bogotà, Borgo San Lorenzo, Budrio, Cagliari, Cesena, Cinigiano, Cremona, Fiesole, Firenze, Foligno, Forio d’Ischia, Forlì, Formigine, Ginevra, Gorizia, Gravedona, Gravina di Puglia, Lampedusa, L’Aquila, La Spezia, Livorno, Londra, Lucca, Madrid, Mantova, Matera, Milano, Nizza, Padova, Parma, Pisa, Pistoia, Potenza, Riccione, Roma, San Polo d’Enza, San Vito al Tagliamento, Siena, Terni, Torino, Trieste, Venezia, Zurigo.<br />Tra le iniziative del 2020 sarà pubblicato il libro Studi su Piero di Maurizio Agamennone della casa editrice Florence University Press dell’Università di Firenze con prefazione del Magnifico Rettore.</p>
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		<title>Inaugurazione Cappella del Morandello</title>
		<link>https://amicidellamusicatavarnelle.it/inaugurazione-cappella-del-morandello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MarcoV]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 May 2018 17:03:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Concerti Straordinari]]></category>
		<category><![CDATA[Concerti Stagione 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; INAUGURAZIONE DEL RESTAURO Cappella del Morandello Badia a Passignano 9 giugno 2018 Come Raggiungere Badia a Passignano In auto: superstrada Firenze-Siena, uscita Tavarnelle. Seguire poi per Badia a Passignano, a 5 km dall’uscita.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><figure id="attachment_1643" aria-describedby="caption-attachment-1643" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1643" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/CappMorandello.jpg" alt="" width="640" height="424" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/CappMorandello.jpg 640w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/CappMorandello-300x199.jpg 300w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/CappMorandello-365x242.jpg 365w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption id="caption-attachment-1643" class="wp-caption-text">Cappella del Morandello</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #808000;">INAUGURAZIONE DEL RESTAURO</span></h2>
<h2 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #0000ff;">Cappella del Morandello</span></strong></h2>
<p style="text-align: center;"><em><span style="color: #0000ff;"> Badia a Passignano</span></em><br />
<span style="color: #0000ff;"> 9 giugno 2018</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-403" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider.jpg" alt="" width="257" height="10" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider.jpg 257w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider-250x10.jpg 250w" sizes="(max-width: 257px) 100vw, 257px" /><br />
<div class="su-row"><br />
<div class="su-column su-column-size-1-2"><div class="su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim"></p>
<p><figure id="attachment_1647" aria-describedby="caption-attachment-1647" style="width: 736px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-1647" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/Restauro-736x1024.jpg" alt="" width="736" height="1024" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/Restauro-736x1024.jpg 736w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/Restauro-216x300.jpg 216w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/Restauro-768x1068.jpg 768w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/Restauro-794x1104.jpg 794w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/Restauro-365x508.jpg 365w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/Restauro.jpg 1064w" sizes="(max-width: 736px) 100vw, 736px" /><figcaption id="caption-attachment-1647" class="wp-caption-text">La Cappella dopo il Restauro</figcaption></figure></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><figure id="attachment_1653" aria-describedby="caption-attachment-1653" style="width: 400px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1653" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/Tabernacolo_1.jpg" alt="" width="400" height="533" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/Tabernacolo_1.jpg 400w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/Tabernacolo_1-225x300.jpg 225w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/Tabernacolo_1-365x486.jpg 365w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption id="caption-attachment-1653" class="wp-caption-text">Tabernacolo</figcaption></figure></p>
<p></div></div></p>
<p><div class="su-column su-column-size-1-2"><div class="su-column-inner su-u-clearfix su-u-trim"></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong><span style="color: #808000;">PROGRAMMA</span></strong></h3>
<p><strong>Ore 11.00</strong><br />
Benedizione della Cappella<br />
Autorità religiose<br />
S.E. Mons. Mario Meini<br />
Ab. Gen. Giuseppe Casetta<br />
M.R. Padre Luca Giustarini<br />
M.R. Padre Lorenzo Russo</p>
<p>Intervento di Elisabetta Bertol</p>
<p><strong>Ore 11.30</strong><br />
Presentazione e descrizione del restauro<br />
Arch. Giorgio. Elio Pappagallo<br />
Arch. Donatella Duccini<br />
Dir. Tecnico Giovanni Calamandrei</p>
<p>Autorità civili locali<br />
Sindaco Dr David Baroncelli<br />
Com. CC Giuseppe Cantarero</p>
<p>Autorità accademiche<br />
Magnifico Rettore Prof. Luigi Dei<br />
Prorettore Vicario Prof. Vittoria Perrone Compagni<br />
Direttore DSS Prof. Pierangelo Geppetti</p>
<p>Trasferimento alla Chiesa del Monastero<br />
“San Michele Arcangelo”</p>
<p><strong>Ore 12.30</strong><br />
<strong><span style="color: #ff0000;">Concerto d’organo</span></strong><br />
Maestro, Prof. Riccardo Zoja</p>
<p><strong>Ore 13.30</strong><br />
Buffet</p>
<p><strong>Ore 14.30</strong><br />
Visita guidata al Monastero<br />
</div></div><br />
</div></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-403" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider.jpg" alt="" width="257" height="10" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider.jpg 257w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2015/03/divider-250x10.jpg 250w" sizes="(max-width: 257px) 100vw, 257px" /></p>
<p><figure id="attachment_1656" aria-describedby="caption-attachment-1656" style="width: 595px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1656" src="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/Mappa.png" alt="" width="595" height="429" srcset="https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/Mappa.png 595w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/Mappa-300x216.png 300w, https://amicidellamusicatavarnelle.it/wp-content/uploads/2018/05/Mappa-365x263.png 365w" sizes="(max-width: 595px) 100vw, 595px" /><figcaption id="caption-attachment-1656" class="wp-caption-text">Mappa</figcaption></figure></p>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #808000;">Come Raggiungere Badia a Passignano</span></strong></h3>
<p>In auto: superstrada Firenze-Siena, uscita Tavarnelle.<br />
Seguire poi per Badia a Passignano, a 5 km dall’uscita.</p>
<p>L'articolo <a href="https://amicidellamusicatavarnelle.it/inaugurazione-cappella-del-morandello/">Inaugurazione Cappella del Morandello</a> proviene da <a href="https://amicidellamusicatavarnelle.it">Amici della Musica di Tavarnelle</a>.</p>
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