Alberto Bologni

violino

 

Nato a Prato, ha compiuto i suoi studi sotto la guida di Sandro Materassi, diplomandosi al Conservatorio di Firenze con il massimo dei voti e la lode. In seguito ha studiato con Stefan Gheorghiu e Ilja Grubert, conseguendo il diploma di solista al Conservatorio di Rotterdam. Ha inoltre studiato quartetto con Piero Farulli all’Accademia Chigiana di Siena e alla Scuola di Musica di Fiesole.

È stato premiato ai concorsi Viotti di Vercelli e Spohr di Friburgo. Nel 1979, dopo aver ricevuto a Firenze il premio Leonardo da Vinci, inizia una carriera concertistica intensa e multiforme, costellata di calorosissimi successi di pubblico e di critica, che lo ha portato a esibirsi nelle principali sale da concerto e teatri italiane ed europee, sia come solista sia in formazioni da camera. Ha suonato inoltre con alcuni dei maggiori musicisti attivi sulla scena internazionale, da Boris Belkin a Renato Zanettovich . Il suo repertorio spazia da Bach ai contemporanei, comprendendo anche una nutrita serie di opere da lui proposte in prima esecuzione assoluta. Per dieci anni dalla sua fondazione, è stato primo violino solista della Camerata Musicale Città di Prato.

Ha effettuato numerose registrazioni discografiche, accolte con grande favore dalla stampa specializzata internazionale, per le etichette Arts, Concerto, Cristophorus, Diapason, On Classical, Sam, Sheva (per la quale ha inciso i 24 capricci di Paganini, che esegue regolarmente in concerto), Tactus, e televisive o radiofoniche per Rai 1, Hessischer Rundfunk, West Deutscher Rundfunk, Radio Suisse Romande, RTSI di Lugano, Radio Vaticana.

Negli Stati Uniti è stato ripetutamente invitato a tenere concerti come solista e Master Class in varie università. Ha insegnato alla Scuola di Musica di Fiesole ed è stato più volte invitato come docente all’Accademia dell’Orchestra Mozart di Bologna e all’Orchestra Giovanile Italiana.

È titolare della cattedra di violino all’Istituzione d’Alta Cultura Luigi Boccherini di Lucca. Suona un Santo Serafino datato Venezia 1734.