STAGIONE 2026

Quest’anno festeggeremo insieme la 40a edizione del Festival di Pentecoste; da oltre quarant’anni, uomini e donne di questa comunità si sono dati il cambio in una sorta di staffetta ideale per continuare a far vivere la tradizione musicale del nostro territorio. Inoltre, si è creata una importante rete di relazioni con musicisti, col pubblico, con le istituzioni.

Questa stagione quindi vuol essere un momento di festa da condividere coi nostri soci e tutto il pubblico, ma anche un modo di sottolineare le caratteristiche della nostra attività e i legami con le nostre produzioni passate, nella convinzione che niente meglio della musica possa supportare la memoria.

Per questo, abbiamo pensato ad un concerto di inaugurazione particolarmente significativo.

Si terrà il 7 Giugno nel Cenacolo della Badia a Passignano; verranno eseguiti il Souvenir de Florence di Cajkovskij, opera che ci è particolarmente cara perché incisa dal quartetto Foné con Harald Schoeneweg e Sadao Harada nel primo CD da noi prodotto, e il Sestetto op 18 di Brahms, che prosegue il viaggio nella musica da camera brahmsiana che stiamo portando avanti da anni e che rimanda all’inaugurazione della stagione 2019.

Tre celebri interpreti quali Andrea Obiso, Luca Ranieri e Alessio Pianelli saranno affiancati da tre giovani che il nostro pubblico ha avuto modo di seguire letteralmente fin dai primi passi: Ludovico Mealli, recente vincitore del concorso dei primi violini dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Margherita Fanton, che il nostro pubblico ha avuto occasione di apprezzare col Quartetto Dynamis, e Elettra Mealli, già ospite dei nostri concerti con l’ORT e altre formazioni.

Il 14 Giugno avremo poi il ritorno di Francesca Dego, della quale vogliamo ricordare in primis l’emozione che ci regalò, insieme a Daniele Rustioni, nel 2020, quando accettò di partecipare al nostro primo concerto dopo la pandemia, svoltosi in condizioni a dir poco precarie. Questa volta, accompagnata da Francesca Leonardi, si esibirà in musiche di Tartini, Berio, Debussy, Respighi e Ravel.

Il 20 Giugno Alessio  Dainese, seppur giovanissimo già affermato interprete, a soli 23 anni vincitore del concorso per primo corno all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, eseguirà il Quintetto per corno di Mozart e il Sestetto per due corni di Beethoven insieme al collega Michele Canori. Con loro, un altro dei complessi che ci sono da anni vicini, il Quartetto di Fiesole, che eseguirà anche musiche di Webern e Mendelssohn.

Il 28 Giugno avremo l’atteso concerto di Nicolas Baldeyrou, che ha mantenuto la parola di tornare da noi per terminare insieme a Tiziano Mealli e Giovanni Gnocchi l’integrale brahmsiana, con un vero e proprio tour de force che prevede nello stesso concerto il Trio op. 114 e le due Sonate op.120.

Finiremo in bellezza celebrando i novant’anni di Bruno Canino, altro ospite frequente delle nostre stagioni.

Il Comune di Barberino Tavarnelle ha deciso di conferirgli il Sigillum Comunis; in occasione della cerimonia, organizzeremo un incontro con il celebre interprete, che poi si esibirà con alcune delle pagine da lui più amate.

La stagione dei Concerti di Badia nel Chiostro prevede ben quattro concerti dell’Orchestra della Toscana, insostituibile compagna di viaggio delle nostre stagioni, con programmi che spazieranno da Eine Kleine Nachtmusik di Mozart e dalla Serenata per archi di Cajkovskij al Concerto per violoncello di Boccherini e alla Sinfonia 88 di Haydn, per arrivare  al Concerto per violino KV 219 di Mozart e alla Settima sinfonia di Beethoven; inoltre, al concerto del 31 Luglio parteciperà la soprano Letizia Bertoldi che si esibirà in pagine di Mozart, fra le quali la celebre aria della Regina della Notte Der Holle rache… Ma sarebbe stato impossibile chiudere le celebrazioni senza ricordare quanti hanno contribuito in questi anni a sostenere questo straordinario percorso. E così, il 28 Agosto, nella Chiesa di Santa Lucia al Borghetto di Tavarnelle si terrà un concerto di musica sacra diretto da Michael Chance, dedicato alla memoria di Don Biagio Della Vecchia a trent’anni dalla scomparsa. Don Biagio, primo priore di Badia a Passignano dopo il ritorno dei monaci vallombrosani, avvenuto nel 1986, è colui che ci consentì di accedere alla Badia e di iniziare così il Festival, di cui fu fervente sostenitore.

Sarà un’occasione per celebrare in musica anche tutti coloro che negli anni hanno fatto parte del nostro consiglio, in modo che il momento della festa sia anche un’occasione di riflessione, che ci faccia sentire in qualche modo vicine le persone che hanno significativamente contribuito a farci raggiungere questo traguardo.